Luoghi

2013-03-06

Il Patirion di Rossano

In territorio di Rossano ad oltre seicento metri di quota, in perfetta mistica solitudine sorge l’antica abbazia basiliana di Santa Maria del Patire, detta anche Patirion. Oltre che luogo di culto, il monastero fu importante centro in cui operarono inimitabili copisti e miniaturisti di testi sacri. Fu la stessa Vergine a volere che là sorgesse l’abbazia: apparve a San Bartolomeo da Simari, che subito dopo il Mille conduceva vita eremitica fra quelle montagne, e gli chiese di erigere un monastero a lei dedicato. San Bartolomeo obbedì e s’impegnò alacremente nella costruzione sotto la guida illuminata della Madre Santa, la quale sin dall’inizio pretese che quello fosse un luogo esclusivamente di preghiera e di raccoglimento ove la tentazione, incarnata dalla donna, non doveva assolutamente mettere piede. E lei stessa, Madonna sì ma comunque di sesso femminile, quando conversava con San Bartolomeo e gli dava indicazioni su come i lavori dovevano procedere, per dare il buon esempio evitava di varcare i muri perimetrali dell’edificio. Narra la leggenda che in seguito, ogni volta che tale volontà della Madre Santa non è stata rispettata, puntualmente si è ripetuto un fenomeno che definire straordinario è poco: non appena una donna è entrata nell’abbazia, il cielo si è subito rannuvolato e si è scatenata una tempesta d’acqua, tuoni e fulmini, che è cessata nel momento stesso in cui il simbolo vivente della tentazione ha lasciato il tempio. 

 



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