Personaggi

2012-12-04

Marcello II e Innocenzo IX: i due vescovi di Nicastro diventati papi

Due vescovi di Nicastro nel XVI secolo diventarono papi: mons. Marcello Cervini e mons. Giovanni Antonio Facchinetti. Marcello Cervini, nato a Montepulciano il 6 maggio 1501, oltre ad essere zio materno di S. Roberto Bellarmino, era noto come umanista e mecenate e, soprattutto come traduttore di classici latini e greci nonché raccoglitore di manoscritti e libri rari. Fu protettore del chierico Giacomo Sirleto (1514-1585) da Guardavalle che fu poi ordinato cardinale e divenne bibliotecario della Biblioteca Vaticana. Cervini ricopriva la carica di Protonotariato apostolico quando fu ordinato vescovo di Nicastro il 27 agosto del 1539. Non venne mai in sede, amministrando tuttavia sapientemente la diocesi da lontano per un solo anno, allorchè nel 1540 fu nominato cardinale. Fu uno dei legati papali che per tutto il 1545 si adoperarono per superare le difficoltà dell’avvio del Concilio di Trento a causa dei contrasti sorti con i prelati francesi e tedeschi. Fu lui che fece scegliere tra i traduttori di testi dal greco in latino il Sirleto che era diventato il suo consulente scientifico. Fu eletto papa il 9 aprile del 1555 con il nome di Marcello II. Il suo pontificato durò poco, in quanto la morte lo colse dopo appena 22 giorni. Fu sepolto nella basilica vaticana.
Giovanni Antonio Facchinetti de Nuce nacque a Bologna il 20 luglio 1519. Fu nominato vescovo di Nicastro il 26 gennaio 1560, mentre ricopriva la carica di Abbreviatore delle lettere apostoliche. Al contrario di Marcello Cervini scese a Nicastro a prendere possesso della diocesi in cui anche gli altri due vescovi suoi predecessori Giacomo Savelli e (1540-1554 e poi 1556-1559) e Mariano Savelli (1554-1556) erano stati assenti. Ci restò però per poco tempo in quanto nel 1562 fu  inviato dal Papa al Concilio di Trento. A lui si deve comunque nel 1565 la fondazione del seminario diocesano, dove venivano educati gratuitamente 8 seminaristi con una porzione delle rendite della Chiesa di Santa Maria Cattolica di Maida e con tutte quelle del Priorato di Santo Spirito, la cui chiesa esisteva presso Terravecchia. I seminaristi studiavano solo musica e grammatica.
Nello stesso anno 1565 ammise nella diocesi di Nicastro i Conventuali e nel 1566 i Carmelitani a Sambiase. Rinunciò al vescovato di Nicastro nel 1575 quando fu nominato Patriarca di Gerusalemme. Ordinato cardinale nel 1583, fu eletto papa il 29 ottobre 1591 col nome di Innocenzo IX. La città di Nicastro, onorata per la seconda volta di questo evento eccezionale, esternò tutta la sua gioia inviando a Roma un’apposita ambasceria composta dai cittadini più rappresentativi. Come Marcello II anche Innocenzo IX rimase poco sul soglio pontificio in quanto, dopo appena due mesi di pontificato, morì il 30 dicembre 1591. Tuttora, presso la Cattedrale di Lamezia Terme, sui pilastri laterali del portone d’ingresso si possono ammirare i busti di Marcello II e Innocenzo IX, i due vescovi di Nicastro diventati Papi.
Vincenzo Villella



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