Artigianato

2012-10-07

L'arte orafa

Simbolo di ricchezza e potere, considerato sacro per la sua resistenza e inalterabilità, l’oro è il metallo più prestigioso fin dall’inizio dei tempi. La tradizione orafa calabrese ha inizio nel periodo della colonizzazione greca dell’Italia meridionale e continua lungo tutta l’epoca romana. Secondo gli studi più recenti in tutte le fasi della storia la Calabria ha avuto le sue scuole orafe, producendo splendidi gioielli e monili sacri. Si può fare l’esempio della croce in oro e pietre preziose che sarebbe stata donata da Federico II di Svevia alla cattedrale di Cosenza nel XII secolo.
L’oro è presente anche nei costumi  tradizionali femminili. Esisteva infatti la gargantiglia, monile d’oro arricchito con pietre preziose, perle o coralli, probabilmente originario della Spagna; la jannacca, tipica di San Giovanni in Fiore, collana di perle e grani d’oro, accompagnata dagli scioccagli, gli orecchini abbinati; tutto questo era arricchito da pendenti di svariate forme e dalla virghetta, anello d’oro e pietre preziose.
Attualmente grandi orafi operano in Calabria, in particolare a Crotone, S. Giovanni in Fiore, Catanzaro e Lamezia Terme.