Artigianato

2012-10-06

L'arte del legno

Il legno, materiale semplice e versatile, rappresenta da sempre una delle maggiori risorse del territorio calabrese; grazie alla presenza dei rigogliosi boschi della Sila e dell’Aspromonte, infatti, l’artigianato del legno ha sempre potuto attingere facilmente ad una riserva enorme di materia prima.
Quello creato col legno è un vero e proprio universo fatto di strumenti della vita quotidiana e prodotti artistici, la cui origine si perde nella tradizione più antica. Innanzitutto il legno è  stato al centro dell’attività pastorale: durante le lunghe pause, infatti, i pastori usavano lavorare il legno e ricavarne strumenti per il loro lavoro e utensili di ogni tipo, come pipe, ciotole e bastoni.
Anche in campo artistico il legno si è rivelato indispensabile: è stato impiegato per molto tempo nella creazione di statue sacre, com’è possibile vedere nelle chiese e nei monasteri del territorio, e ha avuto un ruolo insostituibile anche nella costruzione di mobili e oggetti d’arredo.
Infine ha giocato un ruolo chiave anche nell’ambito della produzione di strumenti musicali: non solo i più “comuni”, violini, chitarre, liuti, ma anche quelli strettamente legati alla cultura della Magna Grecia, come la lyra, il tamburello, il fischiotto e la ciaramella, che ancora oggi vengono utilizzati nelle zone grecaniche e dell’Aspromonte. La manifattura del legno s’intreccia così alla storia del territorio e alle radici della cultura bruzia.
Particolarmente importante la lavorazione del legno è a Serrastretta, il paese in provincia di Catanzaro famoso soprattutto per le sedie, impagliate e non, tuttora lavorate a mano dagli artigiani locali.



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